Quante volte avete sentito dire che Babbo Natale è stata un’invenzione pubblicitaria di Coca Cola? In realtà le cose non stanno affatto così..

Babbo Natale, l’adorabile nonno corpulento e morbidoso con la barbona bianca e il vestito rosso è uno dei simboli più caratteristici del Natale.

Tante volte ho sentito dire che il moderno Babbo Natale, quello che conosciamo tutti, è stato concepito dalla mente dei creativi di Coca Cola per una campagna pubblicitaria del 1933.

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Questo, lo devo ammettere, toglieva un po’ di magia alla mia idea del personaggio, alla faccenda delle renne, della Lapponia..e tutto il resto.

Che sollievo scoprire che il nostro Babbo Natale “versione di rosso vestito, panciuto e super barbuto” è stato avvistato ben prima di diventare il “brand ambassador” della bevanda più famosa al mondo(!!).

La prima apparizione di Babbo Natale (intesa la versione che conosciamo anche oggi) risale infatti alle opere del fumettista Thomas Nast del 1870. Fu proprio lui a dare a Santa Claus le inconfondibili caratteristiche che ne fanno sino ad oggi un’icona delle festività natalizie.

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Un’altra curiosità: non fu Coca Cola ad avere per prima l’idea di far portare la bevanda con la slitta guidata da Babbo Natale! L’idea fu del marchio di acqua minerale White Rock che ne fece una campagna pubblicata sul San Francisco Examiner nel 1915.

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Possiamo allora tirare un sospiro di sollievo: Babbo Natale, o Santa Claus che dir si voglia, non è affatto stato concepito a tavolino per una campagna pubblicitaria di successo. Le sue origini restano deliziosamente misteriose e mi piace pensare che nasca proprio dalla descrizione e dai racconti di qualcuno che lo ha visto sfrecciare in cielo con la sua slitta e le renne ormai diverse lune fa…