Uno studio rivela qual è la parola più pronunciata mentre dormiamo: non avrei mai detto che si trattasse proprio di questa!

Quante volte ci svegliamo nel mezzo di un sogno…afferrando per alcuni secondi la sensazione di quello che stavamo “vivendo”? Poi tutto scompare nel giro di poco ma di certo sappiamo riconoscere quelli che sono i sogni ricorrenti. Ho scoperto che i sogni ricorrenti sono perlopiù incubi e che danno un messaggio ben preciso.

Cosa sono i sogni?

“I sogni sono una specie di ginnastica per il nostro cervello: sono il modo in cui elabora, integra e comprende nuove informazioni nella nostra memoria mentre dormiamo.” Questo è quanto spiegano i ricercatori dell’Harvard Medical School in uno studio apparso su una recente pubblicazione di Current Biology.

Perché facciamo sogni ricorrenti?

Secondo i ricercatori i sogni ricorrenti sono un modo che la nostra mente usa per darci dei messaggi precisi.

Uno degli incubi più frequenti riguarda la bocca o i denti, per esempio di avere male ai denti, o di romperli. Il ricercatore Loewenberg sostiene che “i denti, come ogni parte della bocca, sono simboli delle nostre parole. Facendo attenzione ai sogni che hanno al centro i denti, si può migliorare il nostro modo di comunicare”.

Sembrerebbe che sforzandosi di ricordare e analizzare i sogni, potremmo avere dei messaggi e delle indicazioni precise circa i bisogni del nostro corpo e i messaggi che ci vuole dare la parte più nascosta della nostra mente.

Un altro studio molto interessante, riguarda le parole che vengono pronunciate mentre dormiamo. Già perché magari il sogno non ce lo ricordiamo, ma frequentemente accade che si parli mentre si dorme. Un’equipe francese ha pubblicato una ricerca sulla rivista Sleep rivelando qual è a parola che pronunciamo più spesso quando dormiamo.

Qual è a parola che pronunciamo più spesso quando dormiamo

La parola è “no”. Gli scienziati ipotizzano che accada perché i discorsi del sonno si verificano mentre siamo nel sonno REM, cioè quando normalmente viviamo sogni intensi ed emotivi. Questi sogni spesso sono proprio incubi, il che potrebbe spiegare il linguaggio negativo.

Oltre a “no”, le altre parole che più frequentemente vengono pronunciate durante il sonno sono piuttosto volgari, infatti il 10% delle conversazioni registrate durante il sonno dei soggetti presi in esame includeva parolacce…!

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